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| Guida pratica | Normative
commerciali in Medio Oriente |
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Arabia Saudita |
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Bahrain |
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Egitto |
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Emirati Arabi Uniti |
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Kuwait |
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Oman |
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1. Controlli
dei cambi |
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Gli investitori
esteri hanno il permesso di tenere somme illimitate di moneta
estera nelle banche nazionali. |
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Gli investitori
esteri non sono soggetti ad alcuna restrizione in tema di
trasferimenti monetari esteri e nazionali. |
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2. Controlli
d'importazione |
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Il Ministry
of Supply importa e fissa i prezzi per:
- beni di prima necessità che includono riso,
grano, farina, zucchero ed alcuni tipi di latte in polvere.
- materiali di base per l'edilizia.
- prodotti combustibili.
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Il governo
permette al settore privato di importare alcuni dei suddetti
articoli che includono riso, zucchero, farina (impachettata)
e latte in polvere. |
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Agli importatori
che aprono lettere di credito viene richiesto di depositare
contanti in anticipo per coprire il 20% del costo degli
impianti e dei macchinari industriali, il 25% per le materie
prime e per i materiali imballati utilizzati nell'industria
locale, il 30% per gli alimenti, il 70% per altri beni e
l'80% per le importazioni nelle zone franche. |
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E' necessario
ottenere una licenza dal Ministero dell'Industria e del
Commercio per tutte le importazioni ed esportazioni, ma
non esiste alcuna restrizione sulle merci che possono essere
scambiate privatamente - a parte quelle importazioni limitate
al Ministero del Rifornimento. Vi è una tassa dell'1%
imposta agli importatori per le merci immagazzinate nelle
zone franche. |
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Nel Gennaio
del 1998 la Giordania ha attuato il "Single Administrative
Document" (SAD), che permette alle autorità
doganali della Giordania di conformarsi alle dichiarazioni
dell'UE e di attuare una procedura doganale diretta. |
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3. Controlli
di esportazione ed autorizzazione |
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Il maggiore
partner commerciale della Giordania è l'Iraq e le
società europee dovrebbero assicurare, specialmente
per le merci delicate, che i prodotti siano destinati ai
consumatori finali della Giordania e che non siano trasferiti
in Iraq dove attualmente sono applicate le Sanzioni UN.
Il Governo Europeo effettua controlli d'esportazione per
prevenire l'esportazione di merci, compresi gli articoli
tecnologici, per una serie di ragioni che includono:
- la sicurezza collettiva dell'UE e dei suoi alleati
nella NATO
- la sicurezza nazionale ed i requisiti della politica
estera
- gli obblighi e gli impegni legali internazionali
- la politica di non proliferazione
Se le merci o le tecnologie sono soggette ai controlli
di esportazione del vostro Stato, è necessaria
una licenza per ottenere l'autorizzazione ad esportarle.
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4. Organizzazioni
commerciali di Stato |
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L'approvvigionamento
governativo è solitamente eseguito tramite offerte
pubbliche, sebbene gli acquisti minori vengano effettuati
mediante contratto diretto. |
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Per la maggior
parte dei contratti governativi viene richiesto l'intervento
di un agente locale. |
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5. Normative
standard e tecniche |
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Il Jordan
Institute for Standards and Metrology (JISM) fu istituito
nel 1995 quale ente autonomo cui è stata attribuita
la responsabilità totale delle specifiche tecniche
ambientali. La maggior parte delle specifiche giordane è
basata sulle specifiche e sugli standard europei, specialmente
quelli del Regno Unito e della Germania. |
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Certificati
di macellazione halal per le carni
Tutta la carne di manzo ed i pollami importati richiedono
un certificato medico del paese di origine ed un certificato
di macellazione halal emessi da un centro islamico riconosciuto
nel paese di origine. |
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6. Normative
di etichettatura e di imballo |
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Il
Dipartimento Misurazioni e Standard stabilisce le normative
di etichettatura. |
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Diversi
requisiti disciplinano l'importazione di derrate alimentari,
medicine, prodotti chimici ed altri beni di consumo. |
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I prodotti
devono essere chiaramente contrassegnati, timbrati, marcati
o etichettati, al fine di indicare il paese di origine. |
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Per una
maggiore sicurezza, è consigliabile l'etichettatura
bilingue (inglese ed araba), in particolare se il prodotto
è destinato al mercato di massa. |
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Inoltre
le etichette devono fornire informazioni che riguardano:
- luogo di identificazione
- identificazione del produttore
- informazioni sul prodotto
- indicazione degli standard di qualità
- data di produzione e di scadenza
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7. Documentazione |
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Le spedizioni
devono essere correlate da una fattura commerciale, da un
certificato di origine e da una polizza di carico che consistono
nell'originale e tante copie quante l'importatore può
richiederne. Quando le merci sono esportate da Londra, la
fattura deve essere certificata dalla Camera di Commercio
Araba o dalla Camera di Commercio della vostra capitale
e legalizzata dall'Ambasciata del Regno Ascemita della Giordania.
Fuori dalla vostra capitale, la certificazione della fattura
può essere eseguita da qualsiasi Camera di Commercio
locale o da un ente simile.
Una copia della fattura deve contenere una dichiarazione
dell'esportatore che certifica il prezzo ed il paese di
origine delle merci. |
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Non è
richiesta la certificazione se le merci sono valutate a
meno di JD300 o se vengono importate da un ente ufficiale
o altro ente esente dal pagamento del dazio doganale. |
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Le merci
accompagnate da una documentazione non certificata sono
chiaramente soggette ad una multa dell'1% calcolata sul
valore cif delle spese di trasporto. |
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Vi è
inoltre una multa dell'1% per le merci esportate da un paese
diverso da quello di origine. |
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8. Campioni
commerciali ed Importazioni provvisorie |
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Al fine
di ottenere il permesso per un'importazione provvisoria,
gli esportatori devono presentare una richiesta scritta
al Ministero Doganale. |
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Il permesso
di entrata provvisoria è concesso per un periodo
rinnovabile di un anno per tutte le materie prime e per
gli input industriali utilizzati nella produzione. Le merci
semi-lavorate hanno il permesso di entrata provvisoria per
scopi di produzione o di esportazione. |
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I
campioni di valore non commerciale sono esenti da tutti
i dazi. |
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9. Dazi
doganali |
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Dall'1 marzo
del 2000 tutti gli articoli importati sono soggetti a un'imposta
combinata non superiore al 30%, eccetto per automobili,
sigarette e bevande alcoliche. |
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