Guida pratica | Normative commerciali in Medio Oriente
   
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  Regole d'importazione della Giordania
1. Controlli dei cambi
2. Controlli d'importazione
3. Controlli di esportazione ed autorizzazione
4. Organizzazioni commerciali di Stato
5. Normative standard e tecniche
6. Normative di etichettatura e di imballo
7. Documentazione
8. Campioni commerciali ed Importazioni provvisorie
9. Dazi doganali
  1. Controlli dei cambi
  Gli investitori esteri hanno il permesso di tenere somme illimitate di moneta estera nelle banche nazionali.
  Gli investitori esteri non sono soggetti ad alcuna restrizione in tema di trasferimenti monetari esteri e nazionali.
  2. Controlli d'importazione
  Il Ministry of Supply importa e fissa i prezzi per:
  • beni di prima necessità che includono riso, grano, farina, zucchero ed alcuni tipi di latte in polvere.
  • materiali di base per l'edilizia.
  • prodotti combustibili.
  Il governo permette al settore privato di importare alcuni dei suddetti articoli che includono riso, zucchero, farina (impachettata) e latte in polvere.
  Agli importatori che aprono lettere di credito viene richiesto di depositare contanti in anticipo per coprire il 20% del costo degli impianti e dei macchinari industriali, il 25% per le materie prime e per i materiali imballati utilizzati nell'industria locale, il 30% per gli alimenti, il 70% per altri beni e l'80% per le importazioni nelle zone franche.
  E' necessario ottenere una licenza dal Ministero dell'Industria e del Commercio per tutte le importazioni ed esportazioni, ma non esiste alcuna restrizione sulle merci che possono essere scambiate privatamente - a parte quelle importazioni limitate al Ministero del Rifornimento. Vi è una tassa dell'1% imposta agli importatori per le merci immagazzinate nelle zone franche.
  Nel Gennaio del 1998 la Giordania ha attuato il "Single Administrative Document" (SAD), che permette alle autorità doganali della Giordania di conformarsi alle dichiarazioni dell'UE e di attuare una procedura doganale diretta.
  3. Controlli di esportazione ed autorizzazione
  Il maggiore partner commerciale della Giordania è l'Iraq e le società europee dovrebbero assicurare, specialmente per le merci delicate, che i prodotti siano destinati ai consumatori finali della Giordania e che non siano trasferiti in Iraq dove attualmente sono applicate le Sanzioni UN.
Il Governo Europeo effettua controlli d'esportazione per prevenire l'esportazione di merci, compresi gli articoli tecnologici, per una serie di ragioni che includono:

  • la sicurezza collettiva dell'UE e dei suoi alleati nella NATO

  • la sicurezza nazionale ed i requisiti della politica estera

  • gli obblighi e gli impegni legali internazionali

  • la politica di non proliferazione
    Se le merci o le tecnologie sono soggette ai controlli di esportazione del vostro Stato, è necessaria una licenza per ottenere l'autorizzazione ad esportarle.
  4. Organizzazioni commerciali di Stato
  L'approvvigionamento governativo è solitamente eseguito tramite offerte pubbliche, sebbene gli acquisti minori vengano effettuati mediante contratto diretto.
  Per la maggior parte dei contratti governativi viene richiesto l'intervento di un agente locale.
  5. Normative standard e tecniche
  Il Jordan Institute for Standards and Metrology (JISM) fu istituito nel 1995 quale ente autonomo cui è stata attribuita la responsabilità totale delle specifiche tecniche ambientali. La maggior parte delle specifiche giordane è basata sulle specifiche e sugli standard europei, specialmente quelli del Regno Unito e della Germania.
  Certificati di macellazione halal per le carni
Tutta la carne di manzo ed i pollami importati richiedono un certificato medico del paese di origine ed un certificato di macellazione halal emessi da un centro islamico riconosciuto nel paese di origine.
  6. Normative di etichettatura e di imballo
  Il Dipartimento Misurazioni e Standard stabilisce le normative di etichettatura.
  Diversi requisiti disciplinano l'importazione di derrate alimentari, medicine, prodotti chimici ed altri beni di consumo.
  I prodotti devono essere chiaramente contrassegnati, timbrati, marcati o etichettati, al fine di indicare il paese di origine.
  Per una maggiore sicurezza, è consigliabile l'etichettatura bilingue (inglese ed araba), in particolare se il prodotto è destinato al mercato di massa.
  Inoltre le etichette devono fornire informazioni che riguardano:
  • luogo di identificazione

  • identificazione del produttore

  • informazioni sul prodotto

  • indicazione degli standard di qualità

  • data di produzione e di scadenza
  7. Documentazione
  Le spedizioni devono essere correlate da una fattura commerciale, da un certificato di origine e da una polizza di carico che consistono nell'originale e tante copie quante l'importatore può richiederne. Quando le merci sono esportate da Londra, la fattura deve essere certificata dalla Camera di Commercio Araba o dalla Camera di Commercio della vostra capitale e legalizzata dall'Ambasciata del Regno Ascemita della Giordania.

Fuori dalla vostra capitale, la certificazione della fattura può essere eseguita da qualsiasi Camera di Commercio locale o da un ente simile.

Una copia della fattura deve contenere una dichiarazione dell'esportatore che certifica il prezzo ed il paese di origine delle merci.
  Non è richiesta la certificazione se le merci sono valutate a meno di JD300 o se vengono importate da un ente ufficiale o altro ente esente dal pagamento del dazio doganale.
  Le merci accompagnate da una documentazione non certificata sono chiaramente soggette ad una multa dell'1% calcolata sul valore cif delle spese di trasporto.
  Vi è inoltre una multa dell'1% per le merci esportate da un paese diverso da quello di origine.
  8. Campioni commerciali ed Importazioni provvisorie
  Al fine di ottenere il permesso per un'importazione provvisoria, gli esportatori devono presentare una richiesta scritta al Ministero Doganale.
  Il permesso di entrata provvisoria è concesso per un periodo rinnovabile di un anno per tutte le materie prime e per gli input industriali utilizzati nella produzione. Le merci semi-lavorate hanno il permesso di entrata provvisoria per scopi di produzione o di esportazione.
  I campioni di valore non commerciale sono esenti da tutti i dazi.
  9. Dazi doganali
  Dall'1 marzo del 2000 tutti gli articoli importati sono soggetti a un'imposta combinata non superiore al 30%, eccetto per automobili, sigarette e bevande alcoliche.